Chi siamo

comitato-memorie-di-pietra-della-grande-guerraIl Comitato Memorie di pietra della Grande Guerra nasce su iniziativa di un gruppo di appassionati e storici della Grande Guerra, già impegnati nell’Associazione Emilia Romagna al fronte, con lo scopo di raccogliere fondi per il restauro di opere e manufatti della Grande Guerra. La specificità del progetto, prevede la ripubblicazione in proprio di un diario di guerra e la raccolta dei fondi necessari grazie alla promozione di questo in modo da creare una reale partecipazione al restauro del bene dal parte del cittadino che non solo potrà godere di un’opera letteraria introvabile ma anche sentirsi attivamente protagonista del restauro.

Oggetto del primo intervento di restauro, la lapide monumentale di Kamno, Slovenia, costruita dai soldati della Brigata Emilia, in gran parte emiliano romagnoli, nel 1916 in ricordo dei compagni caduti. Il libro scelto per finanziare il restauro è L’ora K, del bolognese Arnaldo Calori.

 

Il team:

Elisa Melchiorri

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Mi piace dire che l’arte fa parte di me da sempre e che il mio destino professionale era già scritto.
Uno dei miei più cari amici d’infanzia non si è stupito poi tanto quando, dopo aver conseguito una Laurea Magistrale in Storia dell’Arte Moderna presso l’Università di Bologna, gli ho detto che mi sarei iscritta alla Scuola di Restauro dell’Accademia di Belle Arti. “Mi ricordo quanto tempo passavi a grattare la pittura sollevata dei muri con le dita…” mi ha detto “…non potevi fare altro che la restauratrice!”

Grazie alla caparbietà che mi contraddistingue sono dunque riuscita a raggiungere la cima di quei ponteggi che tanto scrutavo nella speranza di poter carpire qualche elemento dell’incantevole quanto oscuro lavoro che vi si svolgeva sopra. Ed ora, dopo aver conseguito l’abilitazione professionale di restauratore dei beni culturali con specializzazione in Restauro dei Materiali lapidei e derivati; superfici decorate dell’architettura, sono diventata quella che viene osservata con stupore dai non addetti ai lavori!

Amo occuparmi di ricerca sia in ambito storico-artistico che in riferimento alle nuove tecnologie applicate al restauro, tanto che durante i due anni in cui ho ricoperto il ruolo di Assistente alla didattica – Tecnico di laboratorio presso la Scuola di Restauro nella quale mi sono laureata, ho curato diversi progetti sperimentali ponendo particolare attenzione all’emergente pratica del bio-restauro, nel quale credo fermamente.

Sono ormai dieci anni che lavoro nell’ambito del restauro, dato che fin dal primo anno di studi ho avuto la fortuna di collaborare con professionisti del settore dall’esperienza trentennale mettendo mano esclusivamente su manufatti tutelati dal Ministero per i Beni Culturali risalenti a differenti periodi storico-artistici. Questo lavoro mi consente di fruire da distanza ravvicinata del fascino indescrivibile dell’arte e allo stesso tempo mi permette di tramandare alle generazioni future la meraviglia di cui sono stati capaci i nostri predecessori.
Mi sento una vera privilegiata.

Curriculum completo:
https://www.linkedin.com/in/elisa-melchiorri-b0183791

 

Alice Musarò

36404218_2489159121102129_4447831418357153792_nA chi mi chiede da dove deriva la mia passione per l’arte non so mai esattamente cosa rispondere: a volte certe passioni così forti nascono spontanee, senza una vera ragione. Fin da piccola ho sempre avuto in mano un pennarello o una matita, che usavo per disegnare su qualunque superficie mi capitasse sotto mano, anche sulle pareti di casa! Da allora non è cambiato poi molto, anche adesso mi sento felice se ho un pennello in mano e se posso mettere a disposizione la mia creatività per svolgere al meglio il mestiere che amo.
Così, quando si è trattato di scegliere come proseguire il mio percorso di studi dopo le Scuole Medie, sapevo già cosa fare senza esitazioni. Durante i cinque anni che ho trascorso presso il Liceo Artistico “Paolo Toschi” ho avuto la fortuna di poter studiare al meglio le tecniche pittoriche del passato e la storia dell’arte. Forse, il fatto di aver trascorso quel tempo in un edificio così ricco di storia come il Palazzo della Pilotta, dove si trovava la sede della mia scuola, non ha fatto altro che rafforzare in me la passione per tutto ciò che è antico e che ha una storia da raccontare: passioni che mi hanno spinta a capire qual era il mestiere giusto per me.
Mi sono quindi iscritta all’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove ho avuto la fortuna di entrare in contatto con un ambiente vivace, pieno di passione e molto utile per la mia formazione personale e professionale. Grazie agli insegnanti che mi hanno accompagnata lungo il mio percorso di studi ho anche avuto la fortuna di poter lavorare come tirocinante in città prestigiose come Firenze e Napoli, dove ho potuto studiare le tecniche di restauro utilizzate su opere di Francesco Jerace, Andrea e Nino Pisano e su alcune statue romane provenienti dal Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio.
Al termine del mio percorso sono riuscita a laurearmi col massimo dei voti portando una tesi sul restauro dei bassorilievi in gesso. In particolare, ho trattato la questione della sostituzione di consolidamenti statici impropri con strutture reversibili, portando come caso specifico il mio intervento sul bassorilievo di Phigalia di John Henning. La tesi è stata inoltre presentata al Congresso Nazionale IGIIC del 2014 insieme ad altri colleghi che hanno restaurato opere dello stesso autore.
Amo moltissimo il mio lavoro, specialmente perché è quanto di più lontano possa esserci dalla monotonia: ogni opera è un caso a sé stante, una sfida quotidiana da risolvere per restituirle il suo splendore pur rispettando gli inestimabili segni del tempo che ne raccontano la storia.

Laura Lenzi

36494542_2487341334617241_8570490132589707264_oNel corso di tutta la mia vita, senza sapere ne come ne quando, ho sempre amato l’arte. Fin da piccola è stata come una valvola di sfogo ed un modo per incanalare i pensieri e le passioni. Ancora non sapevo cosa avrei fatto da grande, ma quello che era certo è che sarebbe stato qualcosa che avesse a che fare con l’arte.
Dopo aver frequentato l’Istituto d’Arte di Bologna specializzandomi in decorazioni pittoriche, ho scelto di iscrivermi presso l’Accademia di Belle Arti della stessa città che prospettava corsi di studio che potevano darmi modo di mettermi alla prova con materie che fossero anche pratiche, prerogativa che ormai non poteva più mancare nel mio mondo. La curiosità che mi contraddistingue, ha indirizzato la scelta alla Scuola di Restauro, materia affascinante e sconosciuta fino a quel momento e della quale mi innamorai quasi istantaneamente.
Durante gli anni accademici ho conosciuto professori e studenti talmente appassionati che sono stati in grado di trasmettermi il vero amore per ogni sottile sfumatura che compone il complesso concetto di restauro, tanto che accingendomi a questo lavoro il mio fine ultimo è indubbiamente quello di voler trasmettere alle generazioni future la stessa grande passione che mi motiva.
Mi sono specializzata nel restauro del mosaico redigendo una tesi di laurea inerente il recupero e la conservazione di un pavimento di epoca romana ritrovato negli anni Ottanta in provincia di Bologna e conservato fino ad oggi presso i locali della Soprintendenza. Questo lavoro mi ha permesso inoltre di realizzare un approfondimento su un metodo innovativo di rilevamento superficiale dell’opera tramite l’utilizzo della tecnologia del laser scanner in 3D. Essa ha permesso, a seguito dell’accurata scansione di ogni lacerto componente il pavimento, di ricostruire virtualmente l’intera opera permettendone la visione d’insieme che consentirà la progettazione dell’effettivo riassemblaggio.

A chi mi chiede che lavoro faccio rispondo che svolgo un mestiere affascinante, che sconfina dalla scienza alla storia dell’arte passando per le nuove tecnologie dei materiali

 

Giacomo Bollini

 

 

 

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